Tagliolini alla liquirizia con gambero rosso di Mazara

Linguine alla liquirizia con gambero rosso di Mazara del Vallo e pistacchio di Bronte

Una ricetta dal gusto unico che unisce alcune delle eccellenze gastronomiche del sud-Italia, in particolare la liquirizia di Rossano (Calabria), il gambero rosso di Mazara del Vallo (Sicilia) e il pistacchio di Bronte (Sicilia). La ricetta si può fare utilizzando i tagliolini alla liquirizia (le puoi trovare cliccando qui), oppure con la liquirizia in polvere. Ovviamente utilizzando proprio la liquirizia in polvere anziché i tagliolini, l'aroma della liquirizia sarà molto più pronunciato. Personalmente noi preferiamo l'uso dei tagliolini alla liquirizia in quanto i sapori degli ingredienti saranno bilanciati alla perfezione. Presentiamo la ricetta con i tagliolini alla liquirizia

Ingredienti x 2 persone

  • Tagliolini alla liquirizia - 200 gr;
  • Gambero rosso di Mazara del Vallo - 300 gr di code;
  • Pistacchio di Bronte tritato grosso;
  • Panna da cucina - 1 cucchiaio;
  • Olio EVO - 2 cucchiai;
  • Vodka secca - 1/2 bicchierino;
  • Scorza di arancia e limone;
  • Sale - q.b.
  • liquirizia in polvere - q.b.

Preparazione

Iniziamo col pulire per bene i gamberi, sgusciandoli e privandoli dell'intestino e tendone qualcuno col guscio per la nostra decorazione finale. Facciamo insaporire l'olio EVO scaldandolo in una padella assieme alla scorze di arancia e limone, quindi facciamo rosolare tutti i gamberi (compresi quelli per la decorazione) sfumando con la vodka e aggiustando di sale. Lasciamo che l'acool evapori del tutto, quindi aggiungiamo la panna e lasciamo insaporire tutto per bene.

Buttiamo i tagliolini alla liquirizia in una pentola con l'acqua bollente e la scoliamo qualche minuto prima così da poter terminare la cottura mantecando in padella.

Servire al dente e aggiungere i pistacchi di Bronte tritati. Se si vuole accentuare ulteriormente il sapore della liquirizia, aggiungere una spolverata di liquirizia in polvere.

Attenzione alla cottura del gambero rosso...i veri intenditori lo preferiscono poco cotto. De gustibus! ;)